6 dicembre 2011 di raffaellopallone
…detengono oltre il 50% delle ricchezze del paese. Il presidente dimissionario di Finmeccanica – indagato per frode fiscale ed accusato di aver creato fondi neri per distribuire tangenti ai politici - Pier Francesco Guarguaglini, viene congedato dal governo, azionista di controllo del gruppo industriale, con il seguente comunicato di commiato emesso al termine del consiglio d’amministrazione: “I più sentiti ringraziamenti per l’altissima professionalità e il proficuo impegno che hanno consentito la crescita e l’affermazione del gruppo nei mercati mondiali”. Il tutto in una busta con un assegno di cinque milioni e mezzo di euro, pari a circa 220 anni di stipendio di un impiegato della Finmeccanica….
…che il tempo nuoti sulla superficie di questa equazione:
…ricchezza+ricchezza = la tomba o qualsiasi cosa che provenga dalla tomba
…ricchezza – ricchezza = il sole
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4 novembre 2011 di raffaellopallone
..per il momento la difficoltà riguarda l’approccio, i tempi necessari per capire. Tentare di comunicare sensazioni e non solo concetti. Stabilire nuovi rapporti e nuovi riferimenti.Disorientare: per permettere di orientarsi nuovamente, in modo possibilmente autonomo, mediante la propria attitudine, con maggiore e rinnovata consapevolezza; al fine di conquistare, per scelta, non solo spazi di pensiero, ma anche luoghi di vita meno dipendenti rispetto ai modelli di produzione e consumo dominanti….portare le cose al di fuori dei luoghi per le quali sono state create….si tratta di far assimilare equilibri diversi….
Il direttore d’orchestra attende il segnale. In quel momento è un pezzo della nostra esistenza che regalo, o abbandono, dipende. Ricorderò soltanto l’entrata, la presa del bilanciere, la prima traversata, l’istante del dubbio e il saluto finale. Preferisco che il terreno sia piatto, uniforme, sgombro e pulito. Faccio attenzione al pubblico, che si tenga lontano. Il resto non mi riguarda.
…perchè la parola ritrovi la sua forza, la sua capacità di agire, di trasformare gli uomini. Perchè la cultura ritrovi la sua vocazione autenticamente sovversiva, la sua facoltà di “incantare il mondo”, anzichè prendere atto, e compiacersi, della sua decadenza.
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11 ottobre 2011 di raffaellopallone
Partecipare
….per la riconversione ecologica, per la giustizia sociale, per la cultura, per redistribuire radicalmente la ricchezza…
…per fermare le guerre, per accogliere i migranti…
…per rifiutare la precarietà del lavoro….
…per tanti motivi che non voglio più dire…
…per la nostra dignità e per le nostre vite…
…per tornare ad essere felici…
Manifestare
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23 agosto 2011 di raffaellopallone
Bisogno di nuova libertà. E’ rivendicazione al diritto di studiare, lavorare, vivere, per tutti. Bisogno di nuova libertà è anche nella ricerca di un altro senso delle cose, della vita, di nuovi sensi della ragione. Una libertà che liberi dalle moderne alienazioni, e dalla riduzione dell’essere umano a cosa, del lavoro a merce. Libertà come condivisione. Libertà come uguaglianza nei diritti e nelle oppurtunità di soggettività differenti. La mia parola altro non è, che la voglia di interpretare questo bisogno. Io sono la mia parola. Ma con la mia parola non sono, solo io. La scelta di chi non ha scelta, è la casa di chi non ha casa. La scelta di chi non ha scelta, è il lavoro di chi non ha lavoro. Che sia maggio o dicembre. Saremo in tanti. E ne saremo sempre di più. Utopia? Un bel dì, vedremo. Un sorriso.
P.S. …there is a missing word in the title, which you add?
N.B. PER CONTATTI: r.pallone@email.it
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24 giugno 2011 di raffaellopallone
La respirazione si farà lenta, distesa, lunga come un filo. In un equilibrio di perdizione sotto gli artigli del vento. Diventerete corpo unico con il denaro, solidi come una roccia. Ci si sentirà oggetto di desiderio. Si diventerà il corpo. A chi ha costruito questo’equilibrio senza difetto, fragile, fugace, sembrerà di possedere la densità del granito. Se nessun pensiero venisse a turbare questo miracolo, durerebbe in eterno. Ma l’uomo che si meraviglia di tutto e di se stesso, ben presto si smarrisce. Il punto preciso dell’equilibrio plana sopra il filo, urta la poesia, naviga come una piuma sottile sotto il vento dei suoi sforzi, Se questo vento si placa, la piuma entrerà nella poesia per addormentarsi nel suo centro di gravità. L’equilibrio del denaro è un equilibrio instabile, vale a dire che, poichè la sua base di sostegno è molto stretta in senso laterale, ed il suo centro di gravità si trova al di sopra (pressappoco a livello dell’ombelico), il centro di gravità tende continuamente a spostarsi. Così, il mimimo spostamento comporta una scomposizione della forza, la pesantezza che agisce verticalmente si scompone in altre due forze che formano un angolo retto il cui vertice è nel centro di gravità. Una segue l’asse del corpo, l’altra tende a farlo ruotare attorno alla base di sostegno; essa è tanto più grande quanto più l’asse del corpo è inclinato. E’ questa forza che tende a far cadere l’equilibrista, e il suo talento consiste nel far sì che la sua forza non acquisti mai una potenza superiore a quelle di cui egli dispone per contrastarla.
Buona fortuna!
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11 giugno 2011 di raffaellopallone
….12-13 Giugno 2011….

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31 maggio 2011 di raffaellopallone
Parliamo, e parlando facciamo parlare. Avevamo fame di parola, e per questo il pane si moltiplica, perchè la parola è così, endemica, incendia i rami secchi. E con il desiderio di dire che è l’unica cosa detta dal dire, corre, di bocca in bocca, di distanza in distanza, d’ora in ora: la verità è più alta della luna.
Dire cosa? Di essere vivi, e cioè cittadini, e cioè partigiani.
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6 marzo 2011 di raffaellopallone
Le cose rimangono lì, dove sono posate. Una morale del cambiamento non può concepirsi che nel rifiuto. Rifiuto queste cose perchè merito altre cose. E’ rifiutando che si crea. E’ rifiutando che ci si mette in posizione di attesa. La razionalità moderna è andata nella direzione della libertà, della sicurezza, della felicità, senza lasciarsi disturbare se e fino a che punto le forme di libertà, sicurezza e felicità che aveva ideato fossero adatte a diventare patrimonio universale dell’uomo. Finora la ragione moderna ha servito il privilegio, non l’universalità: la crescente disuguaglianza non è un effetto accidentale o un effetto collaterale, la miseria e l’igordigia sono scelte politiche, e non un destino economico.
La parola cambiamento è carica di nebbia, è una parola di rifrazione, di luce riflessa, nera, appena sufficiente. Bisogna negare il cambiamento, quando l’idea per la quale si nega questo cambiamento è più importante e più evidente del cambiamento stesso. La menzogna è sempre la verità del mentitore. Avviso ai borghesi e agli altri: accettare la raccomandazione per lavorare equivale a dire: è giusto che chi non sia raccomandato non lavori. Le mie parole sono difficili quanto la possibilità di guadagnare onestamente denaro. Consolatevi, creature impazienti! Non c’è niente a cui pensare. Distruggere. Invece di raccogliere il cambiamento brano a brano. Invece di imbellettare l’ indecenza. Distruggere. Per la dignità. Per il forte riso del vento. Per tremare. D’emozione.
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12 febbraio 2011 di raffaellopallone
Cosa accomuna, al di là delle apparenze, un cielo ed una nuvola, stretti da una mutua dipendenza apparentemente impossibile da spezzare? Essi sognavano un mondo completamente trasparente e totalmente ordinato. Non sapevano che la piena trasparenza è accompagnata dal pieno controllo, e che l’ordine totale è uno dei sogni e delle aspirazioni del totalitarismo, di chi è al comando di un campo di concentramento o alla direzione di un cimitero. I concetti stanno in mezzo al cielo, gli argomenti stanno nelle nuvole, la ragione nei sogni di cui l’uomo è attore prima di esserne il pensatore.
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20 dicembre 2010 di raffaellopallone
Per famiglia s’intendeva prevalentemente quel nucleo fondamentale della società umana costituito da genitori e figli. Oggi che “sentiamo” molte appartenenze e “viviamo” molti mondi, ”consumiamo” famiglie su famiglie. Ci sono le famiglie degli avvocati, dei medici, degli insegnanti…quelle di fede, quelle di interesse…l’appartenenza alle famiglie è scandita da quello che usiamo, da quello che vediamo, da ciò che compriamo. Ogni nostra scelta ( lo si voglia o meno), ci fa appartenere ad una famiglia, più o meno circoscritta, più o meno riconosciuta. … -Con la macchina sei libero di andare ovunque, vuoi forse dirmi che non è vero? – La macchina può agevolare il mio movimento, e può incrementare la mia libertà. La incrementa quando gli altri non la usano(c’è meno traffico). La riduce quando gli altri la usano(c’è più traffico). Quindi, per godere della mia libertà devo auspicare che altri non esercitino la mia stessa libertà. Una libertà che per realizzarsi deve augurarsi l’adesione di pochi, che libertà è? Un abbraccio a chi lègge, e auguri.
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